Imposta sui servizi digitali: Approvato il Mod. DST

Con Provvedimento 25 gennaio 2021, n. 22879, l'Agenzia delle Entrate ha approvato il nuovo modello DST (Digital Services Tax) da utilizzare per comunicare i dati relativi all'imposta sui servizi digitali, le relative istruzioni e le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati. Tramite tale dichiarazione è possibile anche chiedere il rimborso dell'imposta pagata in eccesso ovvero riportare l'eventuale credito all'anno successivo. Sono tenuti alla presentazione della dichiarazione in esame i soggetti esercenti attività d'impresa che, nel corso dell'anno solare precedente a quello in cui sorge il presupposto impositivo, realizzano:

• ovunque nel mondo, singolarmente o congiuntamente a livello di gruppo, un ammontare complessivo di ricavi non inferiore a euro 750.000.000;

• nel territorio dello Stato, sempre singolarmente o congiuntamente a livello di gruppo, un ammontare di ricavi da servizi digitali non inferiore a euro 5.500.000.

Nel caso di designazione, la società del gruppo designata assolve al predetto obbligo per ciascuna società designante.

Ordinariamente, la dichiarazione dovrà essere inviata in via telematica, direttamente dai soggetti abilitati a Entratel o Fisconline o tramite gli intermediari incaricati, entro il 31 marzo di ciascun anno. In sede di prima applicazione, tuttavia, la scadenza entro cui presentare la dichiarazione relativa al 2020 è stata fissata al 30 aprile 2021.

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