INL: Chiarimenti sulla definizione di "lavoratore notturno"

L'Ispettorato Nazionale del Lavoro ha fornito chiarimenti in merito alla definizione di lavoratore notturno, con particolare riferimento a quanto disposto dall'art. 1, comma 2, lett. e) del D.Lgs. n. 66/2003 e alla possibilità di intervento in materia riconosciuta alla contrattazione collettiva.

In particolare, l'INL definisce come lavoratore notturno:

• colui che è tenuto contrattualmente a svolgere 3 ore del suo tempo di lavoro giornaliero nel periodo notturno (tra la mezzanotte e le 5 del mattino);

• in presenza di disciplina collettiva, colui che svolge nel suddetto periodo notturno la parte di orario di lavoro previsto dal contratto collettivo, a cui è demandata l'individuazione del numero di giornate e ore giornaliere di lavoro da effettuarsi in tale periodo notturno;

• in mancanza di regolamentazione collettiva (o qualora la medesima non specifichi il numero di giornate e ore giornaliere da effettuarsi nel periodo notturno) colui che svolge almeno 3 ore del suo orario di lavoro giornaliero durante il periodo notturno per almeno 80 giornate lavorative annue.

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