I più colpiti dal lockdown i contratti a termine

Nel secondo trimestre 2020, gli occupati sono diminuiti, a causa dell'emergenza sanitaria e del relativo Lockdown, di 470 mila unità rispetto al primo e di 841 mila nel raffronto con il periodo aprile-giugno dello scorso anno.

A renderlo noto è un’indagine sul mercato del lavoro condotta dall’Istat che evidenzia anche come la perdita del lavoro abbia interessato soprattutto i soggetti con contratti a termine diminuiti, sempre nel secondo trimestre 2020 sul 2019 del 21,6% mentre, il calo è stato più contenuto, sempre su base tendenziale, per gli indipendenti (-4,1%).

A soffrire maggiormente sono stati comparti del commercio, dei servizi e dell’alloggio-ristorazione, settori per i quali, con ogni probabilità, il trend negativo sarà confermato anche dalle prossime rilevazioni inerenti ai mesi estivi.

Dinamiche, sempre in base al report dell’Istituto, che hanno portato ad un decremento complessivo del tasso di occupazione tra i lavoratori di età compresa tra i 15 ed i 64 anni, attestatosi al 57,6%, ma anche di quello relativo alla disoccupazione, sceso, sempre nel periodo aprile- giugno, all’8,3% con una flessione di 0,9 punti rispetto al gennaio-marzo e di quasi 2 invece nel raffronto con i secondi tre mesi del 2019.

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