Fondo Monetario Internazionale: Stime al ribasso per l’economia italiana

Un calo del PIL nel 2020 superiore al 10%, con un rimbalzo che, nel 2021, non supererà il 5,2%, aumento l’anno prossimo del tasso di disoccupazione dello 0,8% (dall’11% all’ 11,8%) mentre il disavanzo, a dicembre, si attesterà attorno al 161%.

Rispetto a quelle tratteggiate a giugno dallo stesso organismo e, soprattutto, alle previsioni del Governo illustrate di recente dal ministro Gualtieri, sono decisamente peggiorate le stime del FMI, il Fondo Monetario Internazionale, sul futuro scenario economico del nostro Paese.

Le dinamiche italiane, secondo quanto evidenziato dal Report, saranno fra le peggiori d’Europa, seguite solamente da quelle di Spagna e Grecia anche se la contrazione produttiva sarà comunque globale, ad eccezione della Cina, che chiuderà l’anno con la maggior parte degli indicatori tendenti alla crescita.

Le analisi del Fondo stimano inoltre che la pandemia costerà complessivamente all’economia mondiale, da qui ai prossimi cinque anni, oltre 28mila miliardi di dollari.

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