Fenailp: Abrogare la tassa regionale sulle concessioni. Un peso in meno sulle spalle delle imprese del turismo

Come ormai è evidente, a causa dell’emergenza covid-19 il comparto turistico-ricettivo sta subendo ingenti danni dal punto di vista economico. La stagione invernale ormai saltata e le restrizioni imposte dai DPCM stanno stremando un settore vitale per l’economia della nostra Regione.

A cornice di ciò gli imprenditori turistici si trovano, nonostante tutto, a dover fare i conti con l’annosa questione della tassa regionale sulle concessioni, tassa dovuta da tutti i coloro (soggetti passivi) che richiedono provvedimenti amministrativi (autorizzazioni, licenze, abilitazioni necessarie) per l’esercizio di una specifica attività e che può arrivare a pesare fino a mille euro nelle casse delle imprese. Un peso in più sulle spalle di attività già piegate dalla forte crisi economica.

Sulla spinta delle segnalazioni di numerose imprese la Fe.N.A.I.L.P. ha scritto ai Governatori per chiedere l’abrogazione di questo tributo, gesto che rappresenterebbe un’importante boccata di ossigeno per il settore.

“Ci facciamo portavoce del grido di allarme delle imprese del comparto turistico ricettivo ha affermato il Presidente Nazionale della Fe.N.A.I.L.P. Sabato Pecoraro e chiediamo l’abrogazione di questo annoso tributo che rischia di mettere ulteriormente in ginocchio le loro già precarie finanze. Siamo consapevoli che le Regioni hanno, già, adottato diversi provvedimenti, volti a sostenere il tessuto imprenditoriale, ma, l’abrogazione della tassa sulle concessioni rappresenterebbe la dimostrazione di un ascolto concreto delle istituzioni nei confronti delle imprese da sempre traino dell’economia nazionale”.

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