ENIT all'Ulisse Fest, il viaggio che faremo

La IV edizione del Lonely Planet UlisseFest – La Festa del Viaggio, si svolgerà a Rimini dal 28 al 30 agosto 2020, e avrà come tema. Il viaggio che faremo, non tanto e non soltanto come destinazione, ma come invito ad ascoltare, confrontarsi e riflettere sul futuro che ci attende da viaggiatori e cittadini del mondo.

UlisseFest è organizzato da Lonely Planet con il patrocinio di Enit, Agenzia nazionale italiana turismo che ha il ruolo di rilanciare l'immagine dell'Italia nel mondo.

L’obiettivo del Festival è offrire l’occasione per guardare oltre i nostri confini, non solo geografici, e per ragionare sul mondo. In questa prospettiva, ambisce a offrire gli strumenti che favoriscono la connessione con tutto ciò che esula dal nostro quotidiano: avventura, scoperta, esplorazione, ricerca dell’ignoto, ma anche desiderio di fuga e speranza che diventano così fonti di ispirazione e di azione. Soprattutto, poiché viaggiare è molte cose insieme, con UlisseFest poniamo al centro l’esperienza del viaggio in sé e i mille modi in cui è possibile viverla, intensificarla, conservarla e comunicarla.

"Conquista valore la dimensione dello spazio. L'Italia risponde in pieno a queste condizioni rinnovate. È il momento della riscoperta di percorsi naturalistici e all'aperto che richiedono piccoli gruppi. Inoltre, sarà il momento delle esperienze più esclusive da rendere accessibili a tutti con le accortezze del caso. Di godersi, nel rispetto delle misure di sicurezza, al meglio l'esperienza nel Bel Paese perché proprio grazie ai rinnovati ritmi slow e sostenibili è possibile cogliere tutta l'autenticità dell'arte del buon vivere all'italiana. Il lifestyle italiano tornerà più forte di prima. L'Italia tornerà più forte di prima appena ripartiranno i viaggi internazionali perché resta la meta più desiderata dagli stranieri. Adesso sono gli italiani a guardarla con occhi nuovi" commenta Maria Elena Rossi direttrice marketing Enit.

“Nell’estate più difficile di sempre -sottolinea l’Assessore Regionale al Turismo Andrea Corsini- l’Emilia-Romagna ha saputo offrire agli italiani la vacanza all’insegna della leggerezza e della serenità di cui avevano bisogno, nel totale rispetto delle norme di sicurezza e sempre con un sorriso sulle labbra. Capisco quanto sia stato difficoltoso organizzare il Festival quest’anno, ma sono felice di poter partecipare alla conferenza che ne annuncia il programma, forse il più bello, sicuramente il più ricco di significato delle quattro edizioni. Torneremo a viaggiare nel mondo e parlarne a Rimini con gli amici di Lonely Planet è la premessa migliore per ricominciare a farlo”.

La doppia identità di capitale turistica e di città romana e rinascimentale fa di Rimini il riferimento perfetto per chi ama viaggiare, un nuovo viaggio che si svolgerà sul palco di Piazza Cavour e al Teatro Galli.

“Organizzare la festa del viaggio in un anno dove il mondo si è fermato è una sfida e un atto di coraggio – commenta il sindaco di Rimini Andrea Gnassi – Ed è la dimostrazione che dove non arrivano treni ed aerei può arrivare l’immaginazione e la voglia di conoscere. L’Ulissefest torna per la terza volta consecutiva a Rimini per un’edizione che parla del ‘viaggio che faremo’ e quindi di sogno e di futuro, di nuove prospettive. Ed è quello che la nostra città rappresenta: una città di viaggio e in viaggio, una città di incontro e in cambiamento, che valorizza le tracce della sua storia e la sua cultura come basi per una ripartenza che è già in atto”.

UlisseFest (www.ulissefest.it) è il festival del viaggio di Lonely Planet organizzato dalla casa editrice EDT, partner unico di Lonely Planet in Italia, che da quasi 30 anni pubblica le famose guide.

Oggi più che mai riteniamo che il fatto stesso di esserci come festival e di aver confermato anche quest’anno il nostro impegno a ragionare, incontrarsi e discutere su temi che riguardano tutti noi in un anno così particolare abbia di per sé un suo significato. Nonostante le mille difficoltà vogliamo esserci per dare un segnale a Rimini e a tutti coloro che amano viaggiare. E dimostrare con i fatti che è sbagliato puntare il dito contro i viaggiatori perché “gli untori” sono coloro che non rispettano i protocolli e le regole. Come sempre, in questo Paese.

Ed è per questo che sarà un festival, se possibile, con un programma ancora più ricco e di qualità. Ne sono un esempio alcuni nomi tra i nostri ospiti. Con Paolo Fresu, in duo con il bandoneista Daniele Di Bonaventura, faremo un viaggio musicale nel Mediterraneo, e di Mediterraneo si parlerà anche con Mario Tozzi, attraverso uno spettacolo in collaborazione con il sassofonista Enzo Favata. Parleremo di Africa, nel momento in cui parlare di questo continente e di ciò che rappresenta nell’attualità, come le questioni razziali, è un’occasione per occuparci di questa destinazione del mondo non solo dal punto di vista turistico, ma anche del rapporto tra culture diverse, e lo faremo con l’antropologo esperto del continente Marco Aime con il direttore della rivista Africa Marco Trovato.

Racconteremo poi la Mongolia attraverso la musica e le parole di Massimo Zamboni, che si è ispirato a questa destinazione geograficamente remota del nostro pianeta dando vita ad alcune delle sue produzioni più belle, e poi faremo un’immersione nei paesi scandinavi ricchissimi di vicende straordinarie con lo scrittore britannico Robert Ferguson.

Viaggiare significa spesso confrontarsi con il senso del limite, parleremo dunque di viaggi caratterizzati da condizioni di vita estreme con i fotogiornalisti di Parallelozero e poi ci addentreremo in avventure salgariane con Anselmo Roveda e l’artista Marco Paci.

E poi ci sarà anche tanta Italia, ovviamente non poteva che essere così quest’anno. Porteremo il racconto del live tour on the road di Lonely Planet Italia, il viaggio di Selvaggia Lucarelli, parleremo di Marche attraverso la voce di Dardust che farà un viaggio accompagnato dal suo pianoforte che dalle Marche ci porterà verso l’Universo, dello chef Moreno Cedroni e di Giovanni Allevi che attraverso il suo nuovo libro ci illustrerà la sua idea di futuro.

Ci sarà Ravenna, che si sta preparando alle celebrazioni dantesche e porterà al festival l’anteprima di un viaggio virtuale dal nome Silent Dante, l’artista Gio Evan, capace di coniugare musica e poesia e la testimonianza della street art locale che ha trasformato i muri di interi quartieri in opere d’arte a cielo aperto. Tra i molti temi del Festival uno a cui teniamo molto è quello dell’ambiente e lo faremo con Grammenos Mastrojeni, esperto di cambiamenti climatici e sostenibilità.

Tra gli ospiti anche Walter Veltroni in qualità di scrittore, che ci parlerà del suo ultimo libro ma non solo, gli chiederemo di raccontarci quell’utopia, quel sogno che fu l’Isola delle Rose, questa piattaforma al largo di Rimini a cui si è ispirato per scrivere un romanzo di qualche anno fa. E di libri di parlerà anche con il vincitore del Premio Strega Sandro Veronesi intervistato dal direttore del Premio Stefano Petrocchi.

Non potevano mancare due grandi figure legate al mondo dei viaggi: un’anteprima nella sezione cinema con Nomad - In the footsteps of Bruce Chatwin, un documentario di Werner Herzog dedicato all’irrequieto viaggiatore Bruce Chatwin e un omaggio al grande scrittore recentemente scomparso Luis Sepulveda con lo spettacolo di Ginevra Di Marco. E dal Banff Mountain Film Festival e dall'Ocean Film Festival Italia due film che sono la testimonianza di come l'avventura diventa viaggio attraverso l'esplorazione di nuovi luoghi e un percorso di crescita interiore.

E poi anche quest’anno workshop e laboratori legati al viaggio, da come si diventa autori di guide al fotoreporter.

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