Decreto rilancio: tutte le misure

Approvato alla Camera il Decreto Rilancio, l'intervento poderoso che mette in campo 55 Miliardi di Euro per sostenere lavoro ed economia a seguito dell'emergenza COVID-19. Ecco tutte le novità

Decreto rilancio: manovra da 55 miliardi

Dall'Aula di Montecitorio arriva il primo via libera al d.l. di conversione del decreto Rilancio (D.L. n. 34/2020 approdato in G.U. n. 128 del 19 maggio 2020). Dopo aver confermato la fiducia al Governo, la Camera si è pronunciata con 278 voti favorevoli, 187 contrari e un astenuto. La parola passa ora al Senato dove è presumibile non saranno effettuate modifiche rispetto a quanto stabilito in prima lettura poiché in tal caso si profilerebbe all'orizzonte il concreto rischio di decadenza, dovendo il provvedimento essere convertito in legge entro il 18 luglio.

Il decreto-legge introduce misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 e servirà a dare sostegno alle imprese, alle famiglie, alla scuola, all'università, alla ricerca, al mondo della disabilità, al sistema sanitario, alle forze dell'ordine, al mondo dello sport, al turismo, al settore edilizio.

Si tratta di "un testo complesso" che, come chiarito da Conte, vede non solo oltre 250 articoli, ma stanziamenti per 55 miliardi pari a due manovre di bilancio.

Rispetto al testo originario, la Camera ha introdotto diverse novità attraverso numerosi emendamenti la cui approvazione non ha mancato in diversi casi di far discutere.

 

Le misure per salute e sicurezza

Sul piano sanitario, grazie a uno stanziamento complessivo (per il solo 2020) di oltre 3 miliardi e 200 milioni di euro, viene potenziata e riorganizzata la rete ospedaliera del Servizio sanitario nazionale, mediante l'adozione di uno specifico piano di riorganizzazione in grado di fronteggiare in maniera adeguata le emergenze pandemiche.

Previsto un aumento strutturale dei posti letto di terapia intensiva e di area semi-intensiva, della dotazione dei mezzi di trasporto dedicati ai trasferimenti secondari dei pazienti COVID-19, e si demanda alle Regioni di consolidare all'interno delle strutture sanitarie la separazione dei percorsi di accesso e cura per i pazienti citati.

Regioni e province autonome sono anche autorizzate a incrementare le spese per le assunzioni di personale sanitario, socio-sanitario e tecnico, potendo altresì riconoscere agli operatori sanitari della rete ospedaliera, un premio commisurato al servizio effettivamente prestato durante lo stato di emergenza deliberato il 31 gennaio 2020, di importo non superiore a 2.000 euro.

Viene incrementata l'autorizzazione di spesa per i contratti di formazione specialistica destinati ai medici specializzandi sino al 2026 e rafforzate le procedure di reclutamento del personale infermieristico, mentre a livello distrettuale si prevede l'introduzione della figura dell'infermiere di famiglia/o di comunità per potenziare la presa in carico sul territorio dei soggetti infettati da COVID-19.

Sarà potenziata e rafforzata l'infrastruttura del Fascicolo sanitario elettronico (FSE) ed esteso il Fascicolo alle prestazioni erogate al di fuori del Servizio sanitario nazionale. Si prevede l'istituzione dell'Anagrafe Nazionale dei consensi e relative revoche e dell'Indice Nazionale dei documenti del FSE, entrambi associati all'Anagrafe degli assistiti (ANA).

 

Le misure per le imprese

Il decreto introduce diverse misure "concrete e immediate" di sostegno alle imprese e agli altri operatori economici con partita IVA, compresi artigiani, lavoratori autonomi e professionisti colpiti dall'emergenza sanitaria.

Contributo a fondo perduto

Confermato il contributo a fondo perduto per gli esercenti attività d'impresa, di lavoro autonomo e di reddito agrario, titolari di partita IVA, con fatturato nell'ultimo periodo d'imposta inferiore a 5 milioni di euro. La misura del contributo varia in relazione al fatturato, con un valore minimo di 1.000 euro per le persone fisiche e di 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Introdotti alla Camera contributi a fondo perduto anche per sostenere l'industria del tessile, della moda e degli accessori a livello nazionale, con particolare riguardo alle startup che investono nel design e nella creazione, nonché di promuovere giovani talenti nel settore del tessile, nella moda e degli accessori che valorizzano prodotti del Made in Italy di alto contenuto artistico e creativo. Ancora, contributi a fondo perduto sono stati previsti in favore delle imprese dei settori ricreativi e dell'intrattenimento, nonché dell'organizzazione di feste e cerimonie.

 

Credito d'imposta

Confermato il credito d'imposta per l'ammontare del canone di locazione di immobili a uso non abitativo, per i mesi di marzo, aprile e maggio, per alcuni soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro, che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi. Alle strutture alberghiere e agrituristiche spetterà indipendentemente dal volume di affari registrato nel periodo d'imposta precedente.

Per effetto delle modifiche approvate alla Camera, il credito d'imposta è esteso alle imprese di commercio al dettaglio, a specifiche condizioni, e in alcuni casi viene eliminato il vincolo della diminuzione del fatturato o dei corrispettivi. Ancora, a Montecitorio è stato chiarito che il credito d'imposta potrà essere ceduto al locatore in luogo del pagamento della corrispondente parte del canone, previo consenso del locatore.

Un credito d'imposta, ai soggetti esercenti attività d'impresa che operano nell'industria del tessile e della moda, del calzaturiero e della pelletteria (TMA), pari al 30% del valore delle rimanenze finali di magazzino che eccede la media del medesimo valore registrato nei tre periodi d'imposta precedenti a quello in corso al 10 marzo 2020.

Incrementate di 30 milioni nel 2020 le risorse destinate al credito d'imposta per la partecipazione a fiere e manifestazioni commerciali, che per il medesimo anno sono destinate anche alle spese sostenute per le manifestazioni disdette in ragione dell'emergenza epidemiologica.

 

Rafforzamento PMI

Diversi gli interventi per il rafforzamento patrimoniale delle piccole e medie imprese. Oltre al rifinanziamento per 3.950 milioni di euro per il 2020 del Fondo di garanzia per le PMI, sono previsti: credito di imposta a fronte di investimenti in società italiane che hanno subito una riduzione dei ricavi; credito d'imposta sulle perdite registrate nel 2020; un fondo per il sostegno e rilancio del sistema economico produttivo italiano, denominato Fondo Patrimonio PMI finalizzato a sottoscrivere obbligazioni o titoli di debito di nuova emissione delle società di media dimensione, alle condizioni di legge.

Nel corso dell'esame alla Camera è stato specificato, tra l'altro, che possono accedere al credito d'imposta su perdite registrate nel 2020 e al Fondo Patrimonio PMI anche le società in concordato preventivo con continuità aziendale ed è stata modificata la disciplina applicabile alla remunerazione dell'attività di gestione del fondo.

Il D.L. Rilancio incrementa anche il Fondo per le garanzie rilasciate da SACE ai sensi dell'articolo 1 del D.L. n. 23/2020, di 30.000 milioni di euro per l'anno 2020, di cui 1.700 milioni di euro destinati alla sezione speciale istituita dall'articolo 35, comma 5, per le garanzie rilasciate dalla stessa SACE a favore delle imprese di assicurazione del ramo credito.

Ancora, si prevedono molteplici interventi per il rafforzamento delle startup innovative, tra cui il rifinanziamento per l'anno 2020 della misura "Smart & Start Italia" e del Fondo di sostegno al venture capital e si riserva una quota pari a 200 milioni di euro delle risorse già assegnate al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, al rilascio delle garanzie in favore delle startup innovative e delle PMI innovative.

Le misure per il lavoro e la famiglia

Le misure a sostegno del lavoro contenute nel decreto riguardano, principalmente, la proroga degli ammortizzatori sociali e delle indennità spettanti ad alcune categorie di lavoratori, introdotti a seguito della sospensione o riduzione dell'attività lavorativa in conseguenza dell'emergenza epidemiologica; l'incremento di specifiche misure a sostegno della genitorialità; la semplificazione del contratto a termine; l'estensione del divieto di licenziamento collettivo e individuale per giustificato motivo oggettivo; la promozione del lavoro agile.

 

Ammortizzatori sociali

Per quanto concerne gli ammortizzatori sociali, aumenta la durata massima della cassa integrazione ordinaria e in deroga e dell'assegno ordinario (da nove) a diciotto settimane, di cui quattordici fruibili, ricorrendo determinate condizioni, per periodi decorrenti dal 23 febbraio al 31 agosto 2020 e quattro dal 1° settembre al 31 ottobre 2020. La stessa è stata estesa anche ai lavoratori che risultano alle dipendenze dei datori di lavoro richiedenti la prestazione alla data del 25 marzo 2020.

Nel corso dell'esame alla Camera è stato previsto che coloro che abbiano fruito integralmente delle prime 14 potranno chiedere le ulteriori 4 settimane, limitatamente a una quota delle risorse a esse relative, anche per periodi antecedenti al 1° settembre 2020. Rivista la disciplina dei termini temporali per la presentazione delle relative domande, che avranno natura decadenziale, nonché di altri termini relativi ai casi in cui la medesima prestazione sia erogata mediante pagamento diretto da parte dell'INPS.

La cassa integrazione viene riconosciuta anche agli operai agricoli, per eventi riconducibili all'emergenza sanitaria, in deroga a determinati limiti di fruizione posti dalla normativa vigente. Per quanto riguarda la concessione dell'assegno ordinario, viene reintrodotto l'obbligo per i datori di lavoro di svolgere la procedura di informazione, la consultazione e l'esame congiunto con le organizzazioni sindacali, anche in via telematica, entro i tre giorni successivi a quello della comunicazione preventiva.

Anche i lavoratori dipendenti iscritti al Fondo Pensione Sportivi Professionisti con retribuzione annua lorda non superiore a 50.000 euro potranno accedere alla CIG in deroga per un periodo massimo di nove settimane. Ancora è disposta la proroga di due mesi della fruizione delle indennità di disoccupazione Naspi e DIS-COLL che terminano nel periodo compreso tra il 1° marzo 2020 e il 30 aprile 2020. Prorogata a tutto il 2020 la mobilità in deroga per i lavoratori che abbiano cessato il trattamento di integrazione salariale in deroga per il periodo 1° dicembre 2017 - 31 dicembre 2018 e che non hanno diritto alla fruizione della Naspi.

 

Bonus 600 e 1000 euro

Il D.L. Rilancio ha prorogato per i mesi di aprile e maggio le indennità già riconosciute per il mese di marzo in favore di determinate categorie di lavoratori dal decreto cura Italia e ne ha introdotte di nuove.

Ai liberi professionisti titolari di partita IVA iscritti alla Gestione separata INPS e di titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, iscritti alla medesima Gestione spettano 600 euro ad aprile e, in presenza di una riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020 rispetto al reddito del secondo bimestre 2019, 1.000 euro per maggio. Ai professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria, invece, spettano 600 euro per ciascuno dei mesi di aprile e maggio.

Stesso importo per aprile e maggio anche per i titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, iscritti alla Gestione, mentre ai lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell'INPS (relative agli artigiani, agli esercenti attività commerciali e ai coltivatori diretti, mezzadri, coloni e imprenditori agricoli professionali) spettano i 600 euro per aprile.

Agli stagionali del turismo e degli stabilimenti termali, anche in somministrazione, che abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, spettano 600 euro per aprile e 1.000 per maggio, mentre agli stagionali di altri settori (che abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020 e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel medesimo periodo), spetta il bonus da 600 euro per aprile e maggio.

Agli operai agricoli a tempo determinato che nel 2019 hanno svolto almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo spettano 500 euro per aprile. In presenza di determinati requisiti, il bonus di 600 euro per aprile e maggio 2020 spetta anche ai lavoratori iscritti al FPLS (Fondo lavoratori dello spettacolo) e anche agli incaricati alle vendite a domicilio, titolari di partita IVA e iscritti alla Gestione separata al 23 febbraio 2020.

Anche ai lavoratori domestici che abbiano in essere, alla data del 23 febbraio 2020, uno o più contratti di lavoro per una durata complessiva superiore a 10 ore settimanali spettano 500 euro per ciascuno dei mesi di aprile e maggio. Novità previste alla Camera anche per i lavoratori frontalieri residenti in Italia, che potranno beneficiare del bonus a determinate condizioni e nel limite di spesa autorizzato di 6 mln di euro per il 2020.

 

Reddito di emergenza (Rem)

Introdotto per il mese di maggio il "reddito di emergenza", sostegno straordinario destinato al sostegno dei nuclei familiari in condizioni di necessità economica in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, individuati secondo specifici requisiti di compatibilità e incompatibilità. Il Rem è riconosciuto dall'INPS previa richiesta tramite modello di domanda predisposto e presentato secondo le modalità stabilite dall'Istituto ed erogato in due quote ciascuna pari all'ammontare di 400 euro. Le domande di accesso al Rem dovranno essere presentate entro il mese di luglio 2020.

 

Congedi e bonus baby sitter

In merito ai congedi parentali e a quelli retribuiti per assistenza a familiari disabili viene aumentata (da 15) a 30 giorni la durata massima del congedo parentale introdotto in favore dei genitori lavoratori a causa della sospensione delle attività scolastiche, fruibile per figli fino a 12 anni e fino al 31 agosto 2020. Si prevede che del congedo non retribuito riconosciuto ai genitori dipendenti privati per la chiusura delle scuole si possa fruire in presenza di figli minori di 16 anni.

Ancora, è incremento da 600 a 1.200 euro l'importo massimo complessivo del voucher baby-sitting riconosciuto in alternativa al suddetto congedo (per i dipendenti del settore sanitario l'aumento è da 1.000 a 2.000 euro). Lo stesso voucher potrà essere utilizzato anche per l'iscrizione ai centri estivi e ai servizi educativi all'infanzia. Infine si incrementa di ulteriori complessivi dodici giorni, usufruibili nei mesi di maggio e giugno 2020, il numero di giorni di permesso retribuito riconosciuto per l'assistenza di familiari disabili.

 

Lavoro agile

Alcune disposizioni disciplinano l'organizzazione del lavoro agile fino al 31 dicembre 2020. Per il settore privato, tale modalità di svolgimento dell'attività lavorativa potrà essere applicata dai datori di lavoro privati a ogni rapporto di lavoro subordinato anche in assenza degli accordi individuali previsti dalla normativa vigente. Ancora, si introduce un diritto allo svolgimento del lavoro in modalità agile in favore dei genitori di figli minori di anni 14, nonché, come precisato nel corso dell'esame alla Camera, dei lavoratori maggiormente esposti al rischio di contagio Covid-19.

Per il settore pubblico, fino al 31 dicembre 2020 le pubbliche amministrazioni organizzeranno il lavoro dei propri dipendenti e l'erogazione dei servizi attraverso la flessibilità dell'orario di lavoro, applicando il lavoro agile al 50% del personale impiegato nelle attività che possono essere svolte in tale modalità. Entro il 31 gennaio di ciascun anno, le PP.AA. elaborano il Piano organizzativo del lavoro agile prevedendo che almeno il 60% del personale possa avvalersi della modalità agile per lo svolgimento della prestazione lavorativa.

 

Disabili e famiglia

Si prevede l'incremento delle dotazioni del Fondo per le non autosufficienze, a tutela dei disabili gravissimi ed i non autosufficienti, del Fondo per l'assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare e del Fondo di sostegno per le strutture semiresidenziali per persone con disabilità.

Per rafforzare i servizi e i progetti di supporto alla domiciliarità per le persone disabili e non autosufficienti, e per il sostegno di chi se ne prende cura, è incrementato di 90 milioni di euro il Fondo per le non autosufficienze. Per le stesse finalità, è incrementato il Fondo Dopo di Noi. Inoltre, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, è istituito il "Fondo di sostegno per le strutture semiresidenziali per persone con disabilità.

Incrementato anche il Fondo per le politiche della famiglia con destinazione, per l'anno 2020, di una quota delle risorse ai comuni, per finanziare iniziative, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, volte al potenziamento dei centri estivi diurni, dei servizi socioeducativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa, durante il periodo estivo, per i minori di età compresa tra 0 ed i 16 anni, nonché allo scopo di contrastare con iniziative mirate la povertà educativa.

 

I fondi per gli enti territoriali

Il provvedimento contiene varie misure volte al sostegno economico degli enti territoriali, con l'obiettivo di far fronte alla riduzione delle entrate connessa alla crisi economica, nonché a favorire il pagamento dei debiti commerciali degli enti medesimi. Tra le disposizioni più rilevanti si segnala l'istituzione di un fondo con una dotazione di 3,5 miliardi di euro per l'anno 2020, destinato ad assicurare ai comuni, alle province e alle città metropolitane, le risorse necessarie per l'espletamento delle funzioni fondamentali in relazione alla possibile perdita di entrate locali connesse all'emergenza Covid-19.

Ancora, istituito un fondo, con una dotazione di 1,5 miliardi di euro per il 2020, da ripartire tra le Regioni e le Province autonome sulla base della rispettiva perdita di entrate tributarie dovuta alla emergenza sanitaria e un altro un fondo, con una dotazione di 200 milioni di euro per il 2020, in favore dei comuni ricadenti nei territori delle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza, da destinare ad interventi di sostegno di carattere economico e sociale connessi con l'emergenza sanitaria. Un altro fondo, con dotazione pari a 40 milioni di euro per il 2020, è destinato ai comuni particolarmente colpiti dall'emergenza sanitaria.

 

Le agevolazioni fiscali

Il provvedimento contiene un complesso e articolato sistema di misure fiscali, ulteriormente modificate e arricchite durante l'esame alla Camera.

Prorogato dal 30 giugno 2020 al 16 settembre 2020 il termine per i versamenti di imposte e contributi, già sospesi per i mesi di marzo, aprile e maggio che potranno essere effettuati in unica soluzione o rateizzati. Prevista la rimessione in termini dei pagamenti per cd. avvisi bonari in scadenza fino al 31 maggio 2020: tali versamenti sono considerati tempestivi se effettuati entro il 16 settembre 2020.

Sconta la sospensione anche la compensazione tra credito imposta e debito iscritto a ruolo: sarà possibile effettuare i rimborsi nei confronti di tutti i contribuenti senza applicare la procedura di compensazione con i debiti iscritti a ruolo. Prorogati anche i termini per le notifiche degli atti per i quali i termini di decadenza scadono tra il 9 marzo 2020 ed il 31 dicembre 2020: questi saranno notificati non prima del 1° gennaio 2021 e fino al 31 dicembre 2021.

Nel periodo intercorrente tra il 19 maggio e il 31 agosto 2020, sono sospesi gli obblighi di accantonamento derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati dall'agente di riscossione e dai concessionari della riscossione delle entrate locali sulle somme dovute a titolo di stipendio, pensione e trattamenti assimilati.

Prorogata dal 31 maggio al 31 agosto 2020 la sospensione dei termini di versamento dei carichi affidati all'agente della riscossione disposta dal D.L. Cura Italia. Si consente inoltre di versare le rate di alcuni istituti agevolativi, tra cui la "rottamazione-ter" e il "saldo e stralcio", in scadenza nell'anno 2020, entro il 10 dicembre 2020 e si amplia la possibilità di chiedere dilazioni.

Quanto alla possibilità di cedere alcuni crediti di imposta, tra cui quello per le locazioni, nel corso dell'esame alla Camera è stato precisato che la cessione di tale credito di imposta può essere effettuata anche nei confronti del locatore o concedente, a fronte di uno sconto di pari ammontare sul canone da versare.

 

Super Ecobonus e sismabonus

Confermata la super detrazione nella misura del 110% delle spese sostenute tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021 per specifici interventi volti a incrementare l'efficienza energetica degli edifici (ecobonus), la riduzione del rischio sismico (sismabonus) e per interventi ad essi connessi relativi all'installazione di impianti fotovoltaici e colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

Per tali interventi (come per altre detrazioni in materia edilizia specificamente individuate) in luogo della detrazione, il contribuente potrà optare per un contributo sotto forma di sconto in fattura da parte del fornitore, che potrà recuperarlo sotto forma di credito di imposta cedibile ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari, ovvero per la trasformazione in un credito di imposta.

Nel corso dell'esame alla Camera, la detrazione è stata estesa, per le persone fisiche, anche agli interventi realizzati sulle seconde case (un'unica unità immobiliare oltre all'abitazione principale) e agli immobili del Terzo settore, con esclusione delle abitazioni di lusso, delle ville e dei castelli. Potranno invece usufruirne i proprietari delle villette a schiera. Rivisti al ribasso, per l'efficientamento energetico, i tetti di spesa detraibile variabili in base al tipo di abitazione.

 

Bonus sanificazione ambienti lavoro

Introdotto un credito di imposta del 60% delle spese sostenute nel 2020 per la riapertura in sicurezza degli esercizi aperti al pubblico, nei limiti di 80.000 euro per beneficiario, nonché un credito d'imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro.

Quest'ultimo spetterà ai soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione, alle associazioni, alle fondazioni e agli altri enti privati, compresi gli enti del terzo del settore, viene riconosciuto un credito d'imposta in misura pari al 60% delle spese sostenute nel 2020. Il credito d'imposta spetta fino a un massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario.

 

Riduzione IVA dispositivi medici

Prevista una riduzione dell'IVA sui beni necessari al contenimento e gestione dell'epidemia: dal 22% al 5% su beni e dispositivi medici e di protezione individuale come ventilatori polmonari, mascherine e altri presidi per la sicurezza dei lavoratori. Inoltre, fino al 31 dicembre 2020, la vendita degli stessi beni è totalmente esentata dall'IVA.

 

Rinviate Plastic tax e sugar tax

Diversi i rinvii previsti dal D.L. Rilancio. In primis, viene rinviata al 1° gennaio 2021 l'applicazione della procedura di integrazione da parte dell'agenzia delle entrate dell'imposta di bollo dovuta sulle fatture elettroniche inviate tramite il sistema di interscambio che non recano l'annotazione di assolvimento dell'imposta. Rinviata al 1° gennaio 2021 l'entrata in vigore di plastic tax e sugar tax, nonché della lotteria degli scontrini e dell'obbligo del registratore telematico al 1° gennaio 2021.

 

Irap

Prevista l'esenzione dal versamento del saldo IRAP 2019 e della prima rata, pari al 40%, dell'acconto dell'IRAP 2020 per le imprese e i lavoratori autonomi con un volume di ricavi o compensi non superiore a 250 milioni, fermo restando l'obbligo di versamento degli acconti 2019.

 

Sconti per chi paga con addebito su conto corrente

Alla Camera è stato prevista la possibilità per gli enti territoriali di deliberare una riduzione fino al 20% delle tariffe e delle aliquote delle proprie entrate, tributarie e patrimoniali (ad es. l'IMU), purché il soggetto obbligato al pagamento vi provveda con autorizzazione permanente all'addebito diretto del pagamento su conto corrente bancario o postale.

Validità documenti di identità

È stata inoltre prorogata fino al 31 dicembre 2020 la validità dei documenti di riconoscimento e di identità con scadenza dal 31 gennaio 2020, già oggetto di proroga fino al 31 agosto per effetto dell'articolo 104 del decreto-legge n. 18/2020 (convertito da L. 27/2020).

 

Le misure per turismo, cultura, sport e mobilità

Di seguito le misure per turismo, cultura, sport e mobilità:

 

Bonus vacanze

Per il 2020 è riconosciuto alle famiglie con Isee non superiore a 40.000 euro un credito, relativo al periodo d'imposta 2020, per i pagamenti legati alla fruizione dei servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive dagli agriturismi e dai B&B. Il credito, utilizzabile da un solo componente per ciascun nucleo familiare, è pari a 500 euro per ogni nucleo familiare con figlio a carico, a 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone e a 150 euro per quelli composti da una sola persona.

Sostegno settore turismo

Sempre a sostegno del settore turismo, è istituito nello stato di previsione del MIBACT un fondo con una dotazione di 50 milioni di euro il 2020, finalizzato alla sottoscrizione di quote o azioni di organismi di investimento collettivo del risparmio e fondi di investimento, gestiti da società di gestione del risparmio, in funzione di acquisto, ristrutturazione e valorizzazione di immobili destinati ad attività turistico-ricettive.

Istituito anche un fondo per sostenere le agenzie di viaggio e i tour operator in considerazione dell'impatto economico negativo conseguente all'adozione delle misure di contenimento del COVID-19. Inoltre, per favorire la ripresa dei flussi turistici in ambito nazionale, è istituito il "Fondo per la promozione del turismo in Italia", con una dotazione di 30 milioni di euro per l'anno 2020.

Abolita la prima rata IMU per i possessori di immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali o stabilimenti termali, così come per gli immobili di agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù e campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività.

 

Rimborso titoli di viaggio e abbonamenti

Il decreto prevede il ristoro degli abbonamenti ferroviari o di trasporto pubblico locali, ai pendolari per motivi di lavoro o di studio che non abbiano potuto usufruirne durante il periodo interessato dalle limitazioni per il contrasto al Covid-19.

Novità anche in materia di rimborso di titoli di viaggio, di soggiorno e di pacchetti turistici, anche viaggi e iniziative di istruzione: viene esteso a diciotto mesi il periodo di validità i voucher emessi a titolo di rimborso; viene esteso anche l'obbligo di restituzione della somma versata, senza emissione del voucher, ai rimborsi relativi ai programmi internazionali di mobilità studentesca degli studenti del quarto anno della scuola secondaria di secondo grado; ampliate le possibilità di utilizzo del voucher; rivisti i criteri per il rimborso dei voucher non utilizzati. Infine, viene istituito un fondo per assicurare l'indennizzo dei consumatori titolari di voucher non utilizzati alla scadenza di validità, e non rimborsati a causa della insolvenza o del fallimento dell'operatore turistico o del vettore.

 

Editoria ed edicole

Al fine di sostenere l'offerta informativa online in coincidenza con l'emergenza sanitaria sono previste varie misure, tra cui, limitatamente all'anno 2020, l'innalzamento del credito d'imposta per gli investimenti pubblicitari al 50%.

Inoltre, per garantire il pagamento entro i termini di legge del rateo del contributo all'editoria in favore delle imprese beneficiarie, la verifica della regolarità previdenziale e fiscale prevista per il primo pagamento è cancellata (rimane operativa in previsione del saldo del contributo).

Per il 2020, l'applicazione dell'IVA per il commercio di quotidiani e di periodici con una forfetizzazione del reso al 95%, in luogo dell'80% previsto in via ordinaria. Per quest'anno, in via straordinaria, è introdotto anche un credito d'imposta dell'8% della spesa sostenuta nell'anno 2019 per l'acquisto della carta utilizzata per la stampa di libri e giornali.

Per il sostegno economico degli oneri straordinari sostenuti per lo svolgimento dell'attività durante l'emergenza sanitaria, viene riconosciuto agli edicolanti, non titolari di redditi da lavoro dipendente o pensione, un contributo una tantum fino a 500 euro, entro il limite di 7 milioni di euro per l'anno 2020.

 

Abbonamenti palestre

Coloro che hanno acquistato abbonamenti, anche di durata pari ad un mese, per l'accesso ai servizi offerti da palestre, piscine e impianti sportivi di ogni tipo, potranno chiedere il rimborso del corrispettivo già versato per i periodi di sospensione delle attività sportive. In alternativa al rimborso, il gestore può rilasciare un voucher di pari valore utilizzabile presso la stessa struttura entro un anno dalla cessazione delle misure di sospensione dell'attività sportiva.

 

Bonus mobilità

Per incentivare forme di mobilità sostenibile alternative al trasporto pubblico locale, viene riconosciuto un "bonus mobilità" che copre il 60% della spesa sostenuta per un ammontare non superiore a 500 euro. Il bonus può essere utilizzato, dal 4 maggio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, per l'acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, ovvero per l'utilizzo di forme di mobilità condivisa. Il buono, che può essere richiesto una sola volta, è destinato ai maggiorenni residenti in città capoluogo (di regione o di provincia), in comuni con più di 50.000 abitanti o in città metropolitane.

Ancora, per quanto riguarda la promozione della mobilità sostenibile, viene incrementato il Fondo per l'acquisto di autoveicoli a basse emissioni di 100 milioni di euro per l'anno 2020 e di 200 milioni di euro per il 2021. Sono introdotti nuovi contributi, attraverso un ulteriore incremento di 50 milioni di euro del Fondo per l'acquisto di autoveicoli a basse emissioni, per l'acquisto degli autoveicoli, elettrici ibridi, nonché di autoveicoli con qualsiasi alimentazione, con emissioni superiori a 60 g/Km di Co2, purché di classe almeno Euro 6, sia con che senza rottamazione, a condizione che in venditore pratichi un analogo sconto. Si prevedono incentivi fiscali per il trasferimento di proprietà di veicoli usati di classe almeno Euro 6, con rottamazione di veicoli usati più inquinanti, fino ad Euro 3.

 

Voucher per spettacoli, musei e concerti

Per quanto riguarda la disciplina inerente al rilascio di voucher per titoli di acquisto di biglietti per spettacoli, musei e altri luoghi della cultura sospesi per l'emergenza sanitaria, si consente lo stesso anche con riferimento alle sospensioni disposte, prima dell'8 marzo 2020, nei primi territori interessati dalle misure di contenimento.

Si introduce esplicitamente la possibilità di rimborso (e non solo di emissione del voucher) e si estende (da 12) a 18 mesi il termine di validità dello stesso voucher, che potrà essere emesso fino al 30 settembre 2020. L'organizzatore di concerti di musica leggera provvederà, comunque, al rimborso alla scadenza del periodo di validità del voucher quando la prestazione dell'artista originariamente programmata è annullata, senza rinvio ad altra data compresa nel medesimo periodo di validità del voucher, e che, in caso di cancellazione definitiva del concerto, l'organizzatore provvede immediatamente al rimborso.

 

Le misure per la scuola

Per quanto concerne la scuola, gli interventi sono rivolti, anzitutto, oltre che a garantire lo svolgimento in sicurezza degli esami di Stato dell'a.s. 2019/2020, ad accelerare la realizzazione di interventi di edilizia scolastica durante la sospensione delle attività didattiche, a garantire l'avvio e lo svolgimento in sicurezza dell'a.s. 2020/2021, a sostenere le scuole paritarie (raddoppiati i fondi a loro favore), nonché il sistema integrato di educazione e di istruzione da 0 a 6 anni. A tale tipologia di interventi, specificamente collegati all'emergenza in atto, se ne affiancano altri a carattere più generale.

In particolare, al fine di contenere, nelle scuole statali, il rischio epidemiologico in relazione all'avvio dell'a.s. 2020/2021, si istituisce nello stato di previsione del Ministero dell'istruzione il Fondo per l'emergenza epidemiologica da COVID-19, con uno stanziamento di € 377,6 mln nel 2020 ed € 600 mln nel 2021.

Sempre a seguito dell'esame alla Camera è stato previsto che, a valere su tali risorse, si provvede, in particolare, a derogare, nei soli casi necessari, al numero minimo e massimo di alunni per classe, e ad attivare ulteriori posti di incarichi temporanei di personale docente e ATA a tempo determinato dalla data di inizio delle lezioni e fino al termine delle stesse.

Ancora, viene incrementato di 331 milioni di euro nel 2020 il Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche. Le risorse saranno destinate a una serie di interventi elencati dal decreto, tra cui quelli in materia di didattica a distanza (da potenziare anche con acquisto e messa a disposizione di strumenti per i non abbienti), quelli relativi all'acquisto di dispositivi di protezione e di materiali per l'igiene individuale e degli ambienti, e altre misure in favore della didattica degli studenti con disabilità, disturbi specifici di apprendimento ed altri bisogni educativi speciali.

 

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