Covid-19: Matrimoni a numero limitato, mascherine obbligatorie e niente lockdown - Le novità

Feste private ridotte a pochi partecipanti con battesimi e nozze a numero chiuso, verifiche costanti nelle zone della movida. Speranza: “Lavoriamo per evitare il lockdown, non possiamo disperdere i sacrifici compiuti”. Fondamentale il confronto con le regioni.

Nessun “lockdown” che preveda orari ridotti per i locali e un dibattito ancora aperto con le Regioni sul contingentamento delle presenze negli impianti sportivi. Almeno per ora, il governo accoglie le richieste di gran parte dei governatori. Però è ormai certo che dovremo usare obbligatoriamente le mascherine anche all’aperto e ci saranno maxi multe per i trasgressori. Si prospetta anche l’introduzione di regole più stringenti per gli assembramenti di persone, nel tentativo di arginare una nuova impennata del coronavirus. Si parla così di feste private ridotte a pochi partecipanti, battesimi e matrimoni a numero chiuso, verifiche costanti nelle zone della movida, con possibili chiusure anticipate dei locali. Le nuove restrizioni allo studio del governo potrebbero aggiungersi in sostanza alla bozza del nuovo decreto il cui varo è atteso per mercoledì.

NESSUN NUOVO LOCKDOWN

Per ora, dunque, vince la linea moderata per le misure del nuovo Dpcm, che nelle prossime ore sarà presentato in Parlamento dal ministro della Salute Roberto Speranza. A frenare sull'ipotesi di nuove restrizioni è Palazzo Chigi: "Non c'è nessuna intenzione da parte del governo di chiudere ristoranti, bar e locali né di anticiparne l'orario di chiusura introducendo di fatto un coprifuoco", sottolineano fonti delle Presidenza del Consiglio. Dopo aver valutato l'opzione più dura delle chiusure anticipate, il premier Conte ha deciso di far prevalere la logica politica di misure proporzionate all'andamento della situazione epidemiologica e di varare un documento il più condiviso possibile. "È chiaro - ha affermato Conte - che il contagio continua, ma siamo fiduciosi di tenerlo sotto controllo. Quindi quando io dico che non vedo all'orizzonte un nuovo lockdown lo dico non con uno spirito di incauto ottimismo".

STATO DI EMERGENZA

Assieme al decreto, nelle prossime ore si potrebbe già decidere anche per la proroga dello stato di emergenza, anticipando il rinnovo del provvedimento in scadenza il 15 ottobre. Resta ferma l'ipotesi sul divieto per le Regioni di adottare norme anti-contagio meno restrittive di quelle del governo e la spinta verso l'incremento dei controlli da parte delle forze dell'ordine, supportati eventualmente anche dai militari. Ed è ancora sul tavolo l'idea di un inasprimento delle multe.

ALLO STADIO

Con i contagi giornalieri a quota 2.578 casi, spiega il ministro della Salute, Roberto Speranza, non è il caso di aumentare la soglia massima di mille tifosi allo stadio per le partite di serie A e, di fronte al moltiplicarsi di contagi tra i banchi, assicura: "vogliamo tenere le scuole aperte nonostante ci saranno ulteriori contagi".

Dietro queste mosse c’è la paura che la risalita dei contagi mandi in difficoltà le strutture sanitarie. Così si cerca di evitare soprattutto il ripetersi di quanto successo in estate con le discoteche aperte e i freni allentati riguardo alle movide.

Fondamentale per questo mantenere il rapporto con i governatori, che non dovranno consentire deroghe rispetto ai provvedimenti nazionali. Proprio a questo proposito, potrebbe esserci comunque un divieto per le Regioni di adottare norme anti-contagio meno restrittive di quelle del governo. L'ipotesi sarebbe stata discussa, a quanto si apprende, nella serata di ieri. La stretta potrebbe arrivare allora con le nuove misure anti-Covid, attese in settimana: l'idea è quella di permettere ai governatori di adottare proprie disposizioni ma solo se più restrittive di quelle nazionali e invece vietare di introdurne di più "soft", come avvenuto la scorsa estate appunto con le discoteche.

I mini-lockdown e la situazione

Ma mini-lockdown sono già in atto in alcune città del Paese. Contro l'aumento dei casi nel territorio nel Comune di Latina interviene la Asl, chiedendo di lasciare le proprie abitazioni "solo in caso di necessità e ad evitare le uscite superflue, fino a quando non ci sarà un quadro chiaro". In Italia si registra una lieve flessione dei nuovi casi, 2.578 nelle ultime 24 ore rispetto ai 2.844 del giorno precedente, ma è minore anche il numero di tamponi effettuati: 92.714, circa 26mila in meno. In calo anche il numero delle vittime: 18 in un giorno, per un totale di 35.986 (ieri erano state 27). La maggior parte dei nuovi malati è ancora in Campania (+412), dove tra le vittime c'è anche il Vescovo di Caserta Giovanni D'Alise, ricoverato dal 30 settembre all'ospedale della città e morto per complicazioni polmonari: è il primo presule deceduto per il Covid.

L’ITER ATTESO

E il governo, che scrive la bozza del decreto senza distogliere lo sguardo dai numeri del bollettino, presenterà il nuovo Dpcm in Consiglio dei Ministri. Poi il passaggio del ministro Speranza in Parlamento e mercoledì la firma del premier Conte, che da Assisi avverte: "il nemico non è stato ancora sconfitto, siamo consci che non possiamo disperdere i sacrifici compiuti".

LA LINEA DEL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO

Un monito che conferma le intenzioni degli esperti, in queste ore, di un ulteriore restringimento delle maglie. Il Comitato Tecnico Scientifico indica la sua linea: contingentamento delle presenze alle feste private e in occasione di eventi e cerimonie. Secondo gli scienziati, per allontanare un aumento significativo del contagio e la necessità di un lockdown generale, sarà necessaria una restrizione progressiva delle misure nella stagione autunnale: a cominciare da una stretta sulla movida agli orari anticipati di chiusure dei locali sino ad un aumento significativo dei controlli, oltre all'obbligo di mascherina all'aperto.

Pronte regole anti Covid più severe

LA SERIE A

Quest'ultimo provvedimento, già in atto con ordinanze in Campania, Lazio e altre regioni, "è una delle ipotesi che stiamo valutando. Il governo farà le sue scelte solo dopo il passaggio parlamentare - spiega Speranza, per il quale "ora siamo in una fase di crescita significativa del contagio". Poi, alla luce delle polemiche sulla mancata sfida Juve-Napoli, lancia un imperativo: "Un po' meno calcio e un po' più scuola, se possibile". Ma garantisce anche che non ci sarà alcuno stop alla serie A, perché "il Cts in tutta sicurezza ha disposto delle norme che consentono al campionato di andare avanti".

I TRASPORTI

Timori anche per le occasioni di contagio dovute ai trasporti e al momento non si possono escludere del tutto nuovi interventi in futuro. A Roma e in tutte le altre città italiane metropolitane "dovrebbero essere raddoppiati", secondo il direttore sanitario dell'Istituto Spallanzani, Francesco Vaia: "Abbiamo fatto tantissimo nei porti e negli aeroporti e siamo diventati un riferimento europeo e internazionale, ma i trasporti metropolitani sono un elemento di grande preoccupazione".

FESTE A NUMERO CHIUSO

Stando a quanto riporta il Corriere della sera, ci potranno essere un massimo di 200 persone per le feste private dopo cerimonie come matrimoni e battesimi, ma anche sugli incontri conviali si starebbe pensando a una stretta quantomeno sui controlli. Inoltre resta il divieto di ballo e l’obbligo di usare la mascherina quando si sta al chiuso e non è possibile mantenere il distanziamento di almeno un metro. Regola, questa, da applicarsi anche al cinema e nei teatri.

BAR E RISTORANTI

Non ci sarebbe invece l'intenzione di prevedere chiusure anticipate di bar, ristoranti e locali, introducendo di fatto un coprifuoco. Il Dpcm a cui lavora il premier Giuseppe Conte non dovrebbe dunque introdurre orari ridotti. Nei giorni scorsi era circolata l'ipotesi di anticipare le chiusure alle 23. Nessuna novità sugli orari, viene ora assicurato, dovrebbe essere introdotta nel nuovo Dpcm, lasciando a locali, bar e ristoranti la possibilità di chiudere in base alle singole esigenze.

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