Cambio di destinazione d'uso di una pertinenza e accesso al superbonus

L'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in relazione alla possibilità di usufruire del superbonus 110% in caso di interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica con cambio di destinazione di uso di una pertinenza (da C/2 a A/3) e successivo accorpamento.

Confermando quanto già indicato in una FAQ pubblicata sul proprio sito, è stato ribadito che anche i lavori effettuati su un immobile accatastato in categoria C/2 che solo al termine degli interventi diventerà abitativo possono usufruire del superbonus, a condizione che nel provvedimento amministrativo che autorizza i lavori risulti chiaramente il cambio di destinazione d'uso del fabbricato, in presenza di tutte le altre condizioni e adempimenti richiesti.

Nel documento si precisa, inoltre, che anche le spese sostenute per l'installazione dell'impianto fotovoltaico possono usufruire dell'aliquota agevolata pur se pagate con il bonifico predisposto per il pagamento delle spese per interventi di recupero edilizio, in quanto, ai fini del superbonus possono essere utilizzati anche i bonifici parlanti previsti per le altre agevolazioni.

Per quanto riguarda il miglioramento delle due classi energetiche (o il raggiungimento della classe più alta), la valutazione deve essere eseguita sull'intero edificio risultante al termine dei lavori, dall'accorpamento dell'immobile in categoria C/2 all'immobile abitativo in categoria A/3. In tal caso, risulteranno agevolati tutti gli interventi realizzati in ciascuno degli immobili.

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