COVID-19: Oggi al via gli Stati Generali a Villa Pamphili

Parte dall'Europa la sfida del Premier Giuseppe Conte. Non ci saranno i leader dell’opposizione.

Al via stamani a Villa Pamphili a Roma, gli Stati generali dell'Economia, dal titolo 'Progettiamo il rilancio. Si parte dall'Europa: previsti gli interventi del presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, della presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, del commissario europeo all'Economia Paolo Gentiloni, della presidente della Banca Centrale Europea Christine Lagarde e del presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel. La sfida per il premier Giuseppe Conte è sui fondi Ue. 

Come annunciato, non parteciperanno i leader dell'opposizione, che hanno definito il vertice "una passerella". Sembra essere rientrata invece la polemica con gli enti locali, invitati per lunedì.

Stati generali, la prima giornata

Dopo l'indirizzo di apertura del Presidente Conte e gli interventi dei 'big', nel primo pomeriggio gli incontri proseguiranno con gli interventi del Governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, del Segretario Generale dell'Ocse, Angel Gurra, e della Direttrice Operativa del Fondo Monetario Internazionale, Kristalina Georgieva. 
Al termine, Conte e gli altri ospiti presenti parteciperanno al Panel "Policy in the Post-Covid world: challenges and opportunities", che vedrà il contributo di rappresentanti del mondo accademico internazionale.

Il Premier: non è una passerella.

Il premier ha respinto le accuse delle opposizioni: "Ma quale passerella! Questi non sono gli Stati generali del presidente Conte, io sarò lì insieme ai miei ministri, non per smania di protagonismo, non per parlare ma per ascoltare". Per il premier l'obiettivo è "ricostruire questo Paese" e pertanto "noi non possiamo accontentarci di tornare come stavamo prima". Questa crisi, semmai, ha ribadito, "deve essere l'occasione per dare finalmente il colpo di reni, con le grandi riforme che ci mancano da troppi anni". E stavolta, chiosa, "abbiamo le risorse finanziarie per farlo, abbiamo una cornice europea che ce lo consente". 
E sulle opposizioni che hanno rifiutato di partecipare al confronto dichiara: "Me ne dispiace. Ma quando avremo finito gli Stati generali, e avremo fatto una sintesi delle idee per il rilancio, tornerò a offrire un patto per le riforme a Salvini e Meloni, nella speranza che vogliano lavorare insieme a noi, in uno spirito di coesione nazionale".

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