COVID-19: La Campania (per ora) resta zona gialla

La Campania resta, al momento, zona gialla Covid: è quanto si legge nella ordinanza firmata dal ministro alla Salute Roberto Speranza. Nelle prossime ore, però, la Campania potrebbe diventare comunque zona arancione o rossa in base a ulteriori analisi sui dati che sono ancora in corso.

La Campania resta (per il momento) ancora zona gialla a rischio moderato Covid-19. È quanto dispone l'ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza. Nelle prossime ore è attesa, però, la decisione da parte del Comitato Tecnico Scientifico Nazionale, con la Cabina di Regia del Ministero della Salute: al centro ci sarà l'eventuale passaggio della regione Campania dal colore giallo a quello arancione o rosso. Intanto, tra le criticità sulle quali Palazzo Santa Lucia sta agendo, c'è l'aumento dei contagi e la carenza di posti letto di terapia intensiva (ma anche di medici anestesisti-rianimatori). Mentre tra i punti "a favore" ci sarebbe il basso tasso di mortalità rispetto alle altre regioni. Intanto a Napoli sono giunti i tecnici del ministero per valutare eventuali deficit nel flusso di dati epidemiologici.

Il ministro della Salute Roberto Speranza, ha firmato l'ordinanza con la quale ha invece disposto il passaggio da zona gialla a zona arancione di Abruzzo, Basilicata, Umbria, Toscana e Liguria – che vanno così ad aggiungersi in zona arancione a Puglia e Sicilia – mentre la Provincia autonoma di Bolzano è stata dichiarata zona rossa. Per la Campania, nelle prossime ore, in base alle valutazioni fatte dai tecnici, potrebbero arrivare ulteriori novità. La Campania, quindi, al momento resta in zona gialla.

LE REGOLE PER ZONA GIALLA

In zona gialla al momento rimangono Campania (almeno fino ad oggi), Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, Molise, Trento, Sardegna e Veneto. Secondo le regole previste dall’ultimo dpcm, in queste aree è in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5, orario durante il quale vengono consentiti solamente gli spostamenti per motivi di lavoro, necessità e salute. Per tutto il resto della giornata, comunque, resta la raccomandazione di non spostarsi se non per gli stessi motivi. Prevista la chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi, ad eccezione delle farmacie, dei punti vendita di generi alimentari, delle edicole e dei tabacchi al loro interno.

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