COVID-19: In arrivo i 60 mila assistenti civici

Saranno in servizio fino al 31 luglio, il loro compito sarà assicurarsi che venga rispettato il distanziamento sociale.

Una carica di 60mila assistenti civici (o assistenti "Covid") con il compito di coadiuvare i sindaci dei comuni a far rispettare le norme relative al distanziamento sociale. Una figura che, da sinistra a destra, ha scatenato il dibattito politico. Il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, seda gli animi e chiarisce: «Non si tratta di ronde». «Non mi immaginavo che andare ad aiutare i sindaci potesse sollevare un tale polverone». In effetti sono i sindaci a trovarsi d'accordo con questa iniziativa. Precisa Boccia che tutti i suoi colleghi di governo erano a conoscenza dell'iniziativa. Saremmo di fronte dunque ad una «evidente strumentalizzazione politica delle opposizioni che hanno messo sul campo una cosa mai esistita». Ed infine chiude: «La questione della pubblica sicurezza non c'è mai stata, non ho mai parlato di 'guardie civiche', di 'ronde', non è un linguaggio che mi appartiene». Anche il premier Conte dice la sua "salvando" Boccia dopo i fortissimi contrasti sui 60mila assistenti civici da usare nel controllo dei quartieri. Il presidente del Consiglio nega la qualifica di incaricati di pubblico servizio e sostiene che la loro attività non avrà niente a che vedere con quella delle forze di polizia.

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