COVID-19: Bonus vacanze, ecco cosa serve per averlo

Conto alla rovescia per il bonus vacanze. La tax credit vacanze agevolerà ed incentiverà da un lato le famiglie a fare una vacanza e, dall'altro, anche l'economia, in teoria, potrà avere un giusto incentivo.

Da oggi, complice la possibilità di effettuare spostamenti in libertà da regione a regione, l'esecutivo ha messo da parte 1,67 miliardi sul 2020 e 734 milioni per il 2021. I potenziali fruitori sono 5,8 milioni di nuclei con Isee 2019 entro 40mila euro.

Vediamo come si chiede il bonus vacanze stabilito dal decreto rilancio per incentivare le vacanze in Italia dal 1° luglio al 31 dicembre 2020. Serve intanto un'identità digitale (Spid) e un Isee aggiornato, che non superi i 40mila euro. E la relativa applicazione sullo smartphone. A metà giugno il ministero dei Beni culturali e del Turismo lancerà un’app in cui registrare i dati di chi richiede il bonus. L'app genera un QR code che andrà condiviso con la struttura ricettiva per la validazione del bonus. L'importo varia in base al numero di componenti del nucleo familiare, fino a un massimo di 500€. Dunque per le famiglie composte da almeno 3 persone: 500€; famiglie composte da 2 persone: 300€; famiglie composte da 1 persona: 150€.

Il bonus deve essere speso al momento del pagamento in hotel. L'80% del valore del bonus si ottiene come sconto al momento del pagamento, mentre il restante 20% viene recuperato nella dichiarazione dei redditi 2021 (es. bonus da 500 euro: 400 euro di sconto in hotel e 100 di detrazioni). La scelta di accettare il bonus è a discrezione della struttura ricettiva e non è obbligatoria. Il bonus può essere richiesto da un solo componente per nucleo familiare. La prenotazione deve essere diretta oppure realizzata tramite agenzie di viaggio e tour operator. Sono valide le prenotazioni effettuate tramite info-alberghi.com, portale che mette in contatto diretto gli hotel con gli utenti web. Sono esclusi quindi tutti i portali di prenotazione online con transazione. Per quanto riguarda i gestori: è chiaro che gli hotel che accettano il bonus vacanze non devono versare denaro ai clienti ma scontarlo sul prezzo della vacanza. I titolari maturano un credito che si può usare in compensazione sui versamenti fiscali 2020 (anche l'Iva del mese dopo) oppure cedere il credito d'imposta a fornitori o istituti di credito. Ulteriori dettagli saranno chiariti nel decreto attuativo.

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