COVID-19: ARTIGIANI, per il tar del Lazio la Cassa Integrazione anche a non iscritti all'Ente Bilaterale

La cassa integrazione straordinaria deve essere riconosciuta anche agli artigiani che non sono iscritti all’Eblig, l’Ente bilaterale. È quindi possibile presentare domanda per l’assegno di integrazione salariale al Fondo solidarietà bilaterale dell’artigianato anche se non ci si è iscritti e non si ha alcuna intenzione di procedere all’iscrizione nemmeno in seguito. Lo ha stabilito un Decreto monocratico del Presidente della Terza sezione quater del Tar Lazio Riccardo Savoia, nell’accogliere un ricorso presentato da un odontotecnico della provincia di Ragusa, che aveva fatto richiesta di cassa integrazione per i suoi 14 dipendenti e si era sentito rispondere che la sua richiesta avrebbe potuto essere accolta soltanto dopo che avesse provveduto a regolarizzare l’iscrizione all’Eblig, con il pagamento della relativa quota associativa. L’Eblig addirittura chiedeva il versamento delle quote contributive dei tre anni precedenti, concedendo la rateizzazione dei pagamenti fino al 2023. Il giudice del Tar si è basato sul fatto che il Decreto legislativo dello scorso 17 marzo, contenente i provvedimenti straordinari per l’emergenza Coronavirus, ha concesso la Cassa integrazione a tutte le categorie, artigiani compresi, senza altre prescrizioni e dunque senza subordinare la concessione della stessa all’iscrizione all’Ente bilaterale Eblig. La sentenza del Tar del Lazio ha già spinto alcuni parlamentari a chiedere un emendamento al cosiddetto Decreto Cura Italia per stabilire in modo netto l’esclusione del requisito dell’iscrizione all’Eblig per l’accesso al trattamento dell’assegno ordinario per le aziende artigiane.

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