Bonus e agevolazioni per imprese, lavoratori e famiglie: Cosa sono e come richiederli

Si punta a incentivare le assunzioni degli under 35. Sgravi e fiscalità di vantaggio anche per molte aziende del Sud. Stop alle cartelle esattoriali e assegno unico per i figli a carico. Infine, aiuti a fondo perduto per piccole e medie imprese e novità sulle lauree abilitanti

La Manovra finanziaria 2021 introduce novità per scuola, cultura e sanità. Cinque inoltre i bonus che dovrebbero prendere il via grazie al finanziamento del Governo. In primo luogo – spiega trend-online.com - bonus assunzioni e sgravi fiscali per le imprese che mettono al lavoro under 35. Sgravi fiscali e fiscalità di vantaggio anche per molte aziende del Sud Italia e incentivi per le assunzioni di invalidi. E ancora, stop cartelle esattoriali e assegno unico per i figli a carico. Infine, aiuti a fondo perduto per piccole e medie imprese, novità a proposito delle lauree abilitanti. Ma andiamo con ordine

Bonus e decontribuzione per gli under 35

Si mira a incentivare le assunzioni dei giovani e rivitalizzare il mercato del lavoro. In particolare viene introdotta una decontribuzione per chi assume giovani under 35 anni. È previsto anche un bonus aggiuntivo per il Sud Italia. Due gli obiettivi: aumentare la platea di giovani occupati nelle aziende e sostegno del mercato del lavoro nel Sud Italia. L’azzeramento dei contributi per gli under 35 sarà valido per il prossimo triennio.

Viene prevista – scrive il sito - una fiscalità di vantaggio, con taglio dei contributi al 30%, per i nuovi dipendenti assunti in Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. Lo stanziamento è di 13,4 miliardi di euro per il triennio 2021-2023.

Bonus per le piccole e medie imprese: a fondo perduto

Contributi a fondo perduto sono riservati a piccole e medie imprese che non superano un certo fatturato. In un primo momento si trattava di venire incontro ad alcuni Comuni colpiti dalla pandemia di coronavirus, ma con la Manovra il beneficio potrebbe essere esteso ad altre realtà. L’unico requisito quello di dimostrare la perdita di almeno un terzo del fatturato durante il lockdown rispetto al 2019. Da tener presente che la misura dell’indennizzo variava: importo pari al 10% in caso di ricavi superiori a 1 milione di euro, importo pari al 15% nel caso in cui i ricavi siano compresi tra 400 mila euro e un milione di euro, importo pari al 20% della differenza per coloro che hanno registrato – nel 2019 – ricavi fino a 400 mila euro.

Bonus per le famiglie: assegno unico per i figli a carico

Molto attesa la introduzione dell’assegno unico per i figli a carico con partenza dal 1° luglio 2021. Si parla di un’agevolazione per tutti i nuclei familiari con figli fino a 21 anni. Gli importi dell’assegno partiranno da 50 euro e fino a un massimo di 250 euro. L’assegnazione degli importi potrebbe seguire il criterio di proporzionalità rispetto al reddito, oppure variare sulla base dell’età del ragazzo.

Sono circa 12,5 milioni i bambini e ragazzi – stando all’Istat – che potranno beneficiarne. Circa 10,1 milioni di loro sono minorenni in casa con i genitori. Attualmente risultano 4,2 milioni le famiglie beneficiare dagli assegni con figli fino a 18 anni. Da questo beneficio, tuttavia, rimangono escluse altri 2,4 milioni di famiglie che percepiscono, invece, redditi da lavoro autonomo. Adesso la platea dei beneficiari si allarga anche a loro.

Stop alle cartelle esattoriali

Novità per quanto riguarda i pignoramenti e le cartelle esattoriali, che rimangono sospese fino al 31 dicembre 2020. Ciò riguarda non solo l’invio delle nuove cartelle, ma anche il pignoramento di quelle già ricevute e la sospensione dei pignoramenti. Inoltre sale da 5 a 10 il numero di rate, al termine delle quali viene poi negata la dilazione dei versamenti. Resta comunque confermato il termine ultimo entro il quale i contribuenti potranno regolarizzare i pagamenti delle rate scadute nel corso dell’anno 2019, ovvero il 10 dicembre 2020.

La novità delle lauree abilitanti

Il disegno di legge sulle lauree abilitanti è stato approvato. Alcune professioni, quindi, potranno godere dell’eliminazione dell’Esame di Stato. Come annunciato dal ministro dell’Università, ci saranno, in particolare, tre fasi: la prima riguarda l’abilitazione delle lauree in Psicologia, Veterinaria Odontoiatria e Farmacia a proposito delle quali si dirà addio al vecchio esame di Stato. La seconda include, invece, geometri, agrotecnici, periti agrari e periti industriali laureati. La terza, infine, biologi, chimici, fisici, tecnologi alimentari, dottori agronomi e forestali assistenti sociali attuari.

Si punta con ciò a favorire gli ingressi dei giovani nel mondo del lavoro, ma anche a dare risposta rapida alle nuove esigenze sanitarie del Paese. Una volta eliminato l’Esame di Stato, per poter ottenere l’abilitazione – come spiega trend-online.com - sarà sufficiente svolgere il tirocinio formativo pratico-valutativo previsto. Saranno necessari 30 crediti da conseguire col tirocinio curricolare.

Oltre alle lauree sopra citate, diventeranno abilitanti anche quelle istituite dal decreto riordino del Miur: professioni tecniche per l’edilizia del territorio, professioni tecniche industriali e dell’informazione, professioni tecniche agrarie, alimentari e forestali.

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