Bilancio in rosso a luglio per le vendite al dettaglio

Marcata contrazione a luglio per le transazioni al dettaglio, diminuite, su base congiunturale, dello 2,2 in valore e del 3,1% invece in volume.

Ancora più accentuato il decremento, sempre secondo i dati resi noti dall’Istat, nell’ambito di un raffronto tendenziale, con un calo del 7,2% per quanto riguarda la prima voce e del 10, 2% in riferimento invece alla seconda.

Le dinamiche di luglio sono state determinate dalla flessione fatta registrare soprattutto dal segmento no food, sia nelle strutture della GDO che presso le imprese di vicinato. Nel dettaglio, le vendite dei beni non alimentari sono scese infatti del 3,2% in valore e del 4,8% in volume, mentre quelle afferenti all’alimentare dell’1% per quanto concerne il primo indicatore e dell’0,8% in relazione al secondo.

A patire della scarsa propensione agli acquisti sono stati soprattutto abbigliamento (-27,9%) e calzature, articoli in cuoio e da viaggio (-17,3%).

Un quadro, quello delineato dal monitoraggio dell’Istituto, che, per la Fe.N.A.I.L.P., non fa altro che ribadire l’urgenza di nuove misure atte a dare nuovo impulso alla domanda interna senza le quali, la ripartenza per molti settori del commercio, continuerà ad essere alquanto difficile e dagli esiti incerti.

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