Assunzioni agevolate: Esonero contributivo 50%

Assunzioni agevolate: esonero contributivo 50%. Con la Circolare n. 77 del 27 giugno 2020, l’INPS ha fornito le Istruzioni per la richiesta di esonero contributivo del 50% spettante ai datori di lavoro per le assunzioni di titolari di assegno di ricollocazione o fruitori della Cassa Integrazione.

Al via le richieste per l’esonero contributivo del 50% per chi assume lavoratori beneficiari di assegno di ricollocazione o fruitori di Cassa Integrazione.

La misura è attiva da mese di giugno 2020 e si applica a tutti i datori di lavoro, imprese e professionisti, privati.

Il datore di lavoro che provvede ad assumere lavoratori beneficiari dell’assegno di ricollocazione, possono beneficiare di un’agevolazione contributiva, consistente in un esonero contributivo del 50% degli oneri contributivi, esclusi i premi e i contributi dovuti all’INAIL, nel limite massimo di importo pari a 4.030 euro annui.

 

La misura, è fruibile a partire dal mese di giugno 2020 e consiste in uno sgravio contributivo pari al 50% dei contributi previdenziali previsti per chi assume lavoratori in cassa integrazione o fruitori di assegno di ricollocazione.

L’agevolazione sarà accordata mensilmente nella misura massima di 4.030 euro complessivi per ogni dipendente.

La sua durata è pari massimo a 12 mesi nel caso di assunzioni a tempo determinato e a 18 mesi nelle assunzioni a tempo indeterminato.

Nei casi di trasformazione del rapporto di lavoro a tempo determinato, per il quale è già stata riconosciuta l’agevolazione, in un contratto a tempo indeterminato, il beneficio spetta complessivamente fino ad un massimo di 18 mesi.

Per poter beneficiare di questa agevolazione contributiva, il datore di lavoro, deve richiedere anticipatamente l’autorizzazione dall’INPS, per via telematica (online) in maniera tale da indicare il codice dello sgravio sulla denuncia Uniemens.

L’incentivo, spetta a tutti i datori di lavoro privati, anche non imprese, come i professionisti.

Non spetta invece alle pubbliche amministrazioni.

 

Chi può usufruirne?

L’agevolazione contributiva del 50% dei contributi spetta a tutte le tipologie di lavoro dipendente, sia a tempo determinato che indeterminato, part time o full time, compreso l’apprendistato.

Nel caso di rapporto di lavoro a tempo parziale, il limite massimo di 4.030 euro di sgravio contributivo sarà rapportato al numero delle ore lavorate.

La durata del bonus è pari a 12 mesi nel caso di assunzioni a tempo determinato e a 18 mesi per quelle a tempo indeterminato. Qualora il rapporto di lavoro dovesse trasformarsi da tempo determinato a tempo indeterminato, anche il periodo di sgravio sarà prorogato fino a 18 mesi. Per poter beneficiare dello sgravio, il datore di lavoro – spiega la circolare Inps – deve essere in regola con gli obblighi contributivi (Durc) e rispettare i principi generali in tema di assunzioni agevolate (art. 31 del d.lgs. n. 150/2015).

 

Esclusioni

Non spetta lo sgravio contributivo:

  • Dipendenti del pubblico impiego;
  • Lavoratori domestici;
  • Lavoratori occasionali e lavoro intermittente.

 

Cumulabilità con altre agevolazioni

L’esonero contributivo è cumulabile con altre formule di assunzione agevolata, come:

  • Agevolazione per le assunzioni over 50 anni disoccupati da oltre 12 mesi;
  • Assunzioni di donne senza impiego da 24 mesi o 6 mesi se in aree o settori svantaggiati;
  • Disabili;
  • Percettori di NASpI.

 

Autorizzazione Inps

Per poter beneficiare dell’esonero contributivo del 50%, il datore di lavoro deve richiedere preventivamente all’INPS l’autorizzazione.

Per farlo è necessario andare nel sito internet INPS, effettuare l’accesso con le proprie credenziali e il PIN, il datore di lavoro interessato deve compilare e inviare il modulo di istanza BADR predisposto sul sito internet, sezione «Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)».

Ricevuta la domanda, l’INPS, effettua le opportune verifiche ed in caso di esito positivo, autorizza la fruizione dello sgravio contributivo per il periodo spettante attraverso il conguaglio/compensazione nelle denunce contributive mensile.

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