Arriva la pace fiscale 2021: Un aiuto in più durante la crisi

Arriva la Pace Fiscale 2021: abbiamo già visto come la Rottamazione Ter e il Saldo Stralcio siano stati prorogati oltre il primo marzo di quest’anno, secondo il comunicato stampa di febbraio del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

L’azione, volta a sostenere gli italiani in questo periodo di crisi, sarà ulteriormente applicata, e si parla di Pace Fiscale per l’anno 2021.

Data la crisi economica crescente e le difficoltà di famiglie e imprese italiane a sostenersi, il governo ha prorogato ulteriormente i pagamenti delle cartelle esattoriali, proponendo con il Decreto Sostegno una misura più drastica: l’annullamento delle cartelle.

Con la Rottamazione Ter, le cartelle esattoriali contenenti i debiti del cittadino verso lo Stato sono state rateizzate. Poco a poco si arriva all’annullamento se la cifra è inferiore ai 5.000 euro. Le cartelle esattoriali coinvolte sono quelle relative agli anni 2000-2015.

Ma non solo, la nuova Pace Fiscale prevede riduzioni o annullamenti dei pagamenti anche sulle cartelle esattoriali successive.

La pace fiscale è confermata dal decreto sostegno

Sono circa 60.000 le cartelle esattoriali coinvolte nella nuova Pace Fiscale. Ci si riferisce a tutti i debiti che i cittadini, a livello di privato o di impresa, hanno nei confronti del fisco. Saranno completamente annullate le cartelle con cifra da pagare inferiore ai 5.000 euro.

Lo stralcio prevede che tutte le cartelle esattoriali che fanno riferimento agli anni 2000-2015 vengano annullate. lo stesso vale per le cartelle con valore inferiore ai 5.000 euro.

Con il Decreto Sostegni introdotto da Mario Draghi, è previsto un alleggerimento fiscale per le tasse non pagate riferite a:

 Bollo auto: la tassa automobilistica prevede, per i possessori di autoveicoli, il pagamento del bollo a favore della regione di appartenenza;
• Multe: le cartelle esattoriali in questo caso fanno riferimento alle multe non pagate, con relativo, se inerente, aumento di interesse nel tempo;
 IMU: è l’imposta sulla prima casa, si tratta di una tassa diretta di tipo patrimoniale. Le cartelle esattoriali in questo caso si riferiscono al mancato pagamento della tassa;
• TARI: è la tassa sui rifiuti, destinata al pagamento dei costi di smaltimento degli stessi. La cartella esattoriale anche per questa tassa si riferisce al ritardo nel pagamento.

La nuova Pace Fiscale darà ampio respiro sui pagamenti delle cartelle esattoriali almeno fino al 30 aprile 2021, data da cui saranno fornite nuove indicazioni.

Pace fiscale 2021: perché è ritenuta necessaria

La Pace Fiscale è ritenuta necessaria dall’attuale governo Draghi, per poter affrontare al meglio la situazione di crisi in cui si trova il nostro paese. A causa della pandemia, e delle nuove limitazioni agli spostamenti dovute al nuovo pericolo di diffusione Covid-19, il lavoro degli italiani ne ha risentito e continua a risentirne.

Molti settori ancora non sono ripartiti, come quello del turismo e dello sport, e molte aziende non riescono a far fronte alle spese fisse, avendo visto diminuire notevolmente gli introiti derivati dal lavoro. In questo scenario, il pagamento delle cartelle esattoriali sembra più difficoltoso rispetto alla normale amministrazione.

Come abbiamo visto, tasse come l’IMU, la TARI e il bollo auto sono coinvolte da ritardi sostanziosi nel pagamento. Per evitare un ulteriore peso economico alle famiglie italiane, il governo sta proponendo la Pace Fiscale. Una misura che annulla o sospende tutte le cartelle esattoriali passate, e introduce uno stop anche a quelle per gli anni 2020-2021.

Con la pandemia, l’agenzia di riscossione ha bloccato i pagamenti, e per chi aveva aderito alla rottamazione ter già era previsto un alleggerimento: una divisione in rate dell’importo da saldare.

Pace fiscale 2021: la maggioranza delle cartelle esattoriali è sotto i 5.000 euro

Si parla quindi di una Pace Fiscale che di fatto coinvolge un alto numero di pagamenti non saldati da parte dei cittadini. Ma le cifre sono basse, arrivano nella maggior parte dei casi anche ad essere inferiori ai mille euro.

Un dato interessante riguarda la regione Lazio, che al 2020 aveva in attivo ben 1.218.500 cartelle con cifre inferiori ai 1.000 euro. Nella stessa regione, le cartelle esattoriali con cifre da saldare che superano i 5.000 euro erano al 2020 solo 131.000.

Nella maggior parte dei casi quindi siamo di fronte a pagamenti di cifre molto piccole, che si riferiscono a tasse non pagate come il bollo auto o multe non saldate.

Un dato interessante arriva già dalle statistiche del 2020 sulle tipologie di cartelle esattoriali da saldare. La maggioranza dei pagamenti, ben il 90%, è sotto i 5.000 euro.
La Pace Fiscale è introdotta per aiutare gli italiani nella ripresa, ma non solo. Anche per alleggerire la gestione dell’ente di riscossione da un numero di cartelle esattoriali molto elevato. Il provvedimento del governo prevede anche la sospensione degli interessi e di more che accumulate durante gli anni. Anche su questo gli italiani possono tirare un sospiro anche su questo.

Pace fiscale 2021 e semplificazione burocratica

Una novità interessante riguarda anche la semplificazione a livello di burocrazia prevista dal nuovo decreto. Non solo Pace Fiscale, ma superamento della discriminante Codici ATECO per l’erogazione dei bonus dello stato.

Per sostenere la ripresa, oltre alla Pace Fiscale, è previsto che i contributi a fondo perduto per imprese e famiglie siano erogati in base all’effettivo stato reddituale di chi le richiede. Per quanto riguarda le aziende si valuta la reale perdita economica avvenuta a causa della pandemia e della sospensione dei lavori di attività e negozi.

La volontà del governo è quella, in linea generale, di semplificare e velocizzare le procedure di aiuto e sostegno economico destinate ai cittadini e alle aziende. La sospensione delle cartelle esattoriali favorisce anche la “sburocratizzazione” delle procedure, come comunica Laura Castelli, la viceministra dell’Economia e delle Finanze:

“Sulle cartelle esattoriali, favorendo la ‘pulizia’ del magazzino da tutte quelle posizioni che sono difficilmente recuperabili e che generano solo costi per l’Agenzia delle Entrate.”

Da un lato gli aiuti arriveranno in modo più tempestivo e con un filtro più largo a chi può richiederli. Dall’altro, si velocizza la semplificazione e lo snellimento di procedure burocratiche che attualmente rallentano l’intero sistema.

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